Tre diametri che non si mescolano, e una dichiarazione che vuol dire qualcosa
I migliori bilancieri del 2026
Un bilanciere è uno stelo d'acciaio con due manicotti, e quasi tutto quello che conta è un numero pubblicato. Il primo è il diametro del manicotto, ed è l'unica incompatibilità di questo scaffale che rende un acquisto inutilizzabile invece che deludente: i dischi da Ø 25,4 mm, Ø 30 mm e Ø 50 mm non entrano sui bilancieri degli altri. Gli annunci tedeschi lo dichiarano apertamente e vale la pena leggerlo due volte, perché un bilanciere da 30 mm comprato per una collezione di dischi da 50 mm è ferro da buttare. La seconda è la portata in chilogrammi. Va presa come affermazione del fabbricante invece che come limite certificato — è di rado legata a una norma nominata, e quelli che pubblicano una norma di prova accanto sono quelli di cui vale la pena fidarsi. Poi la lunghezza, che decide se il bilanciere entri in un rack: 120, 150, 170 e 220 cm sono le misure comuni, ed è lo spazio utile fra i manicotti a dover passare fra i montanti. Il diametro dello stelo — 25 mm, 28 mm, 30 mm — cambia come il bilanciere sta in mano e quanto flette; uno stelo più grosso è più rigido e più difficile da tenere. Se i manicotti girino su boccole o su cuscinetti conta dal momento in cui il bilanciere si porta al petto o si strappa, e non conta affatto per una panca piana. E la zigrinatura, che nessun fabbricante misura e tutti descrivono. Confrontiamo: Foro, Lunghezza, Peso del bilanciere, Lunghezza utile del manicotto, Diametro dello stelo, Portata, Norma citata, Rotazione dei manicotti, Zigrinatura e Fermagli inclusi.